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Gruppo: |
Only Crime |
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Album: | To The Nines |
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Tracce: | 12 |
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Etichetta: | Fat Wreck |
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a cura di: | Ste-Fx |
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La Fat Wreck attivissima come sempre, ha prodotto il nuovo lavoro To The Nines degli Only Crime, band formata da Russ Rankin dei Good Riddance, alla batteria Bill Stevenson dei Descendents, Aaron Dalbec dei Bane chitarra solista e al basso e chitarra ritmica i fratelli Zach e Donivan Blair dei Hagfish.
Il sound proposto dai 5 è un hardcore melodico di altissima qualità ed un pizzico di metal.
Paragoni a parte, con il suo stile fresco ed originale il quintetto è molto convincente.
Questo è un disco che si riconcilia col punk e con l’hardcore, superando per certi aspetti questi stilemi e portando una ventata di novità e freschezza nel panorama stantio del punk-hardcore con una manciata di canzoni energiche e potenti.
Gli Only Crime all’hardcore melodico di californiana memoria si limitano ad aggiungere qualche deciso passaggio old school alla Gorilla Biscuits e alla Youth Of Today e addirittura alcune puntatine all’emocore.
Quest’album è una miscela esplosiva di energia, emozioni e linee vocali; gioca un ruolo di primissimo piano la bravura e la flessibilità del bravissimo singer Russ Rankin, capace di dominare la scena in qualsiasi situazione canora, dai melodici all’urlato.
Particolari e non scontate sono le melodie che non deluderanno nessuno e che conquisteranno molti!!! E, la cosa più rilevante, gli Only Crime non suonano assolutamente come tutti quei gruppi che si mettono a fare skatecore oggi (cioè con troppi Sum 41, Afi , Offspring nelle orecchie ecc ecc), ma reinterpretano il genere a modo loro,con estrema personalità, con ampia apertura mentale, con un certo estro creativo e servendosi di felici soluzioni comprovate da anni e anni di esperienza con queste sonorità.
Insomma, l’apprezzata tecnica complessiva del combo, qualche gustosissima soluzione e la cura nell’incisione e nel mixaggio permettono al disco di reggere agevolmente anche sulla distanza, da mettere il risalto anche gli ottimi testi dal respiro socio-politici, rabbiosi ma allo stesso tempo un po’ ironici.
In conclusione posso dire che queste 11 canzoni sono suonate “come Dio comanda”, che vi faranno ricordare perché avete cominciato ad ascoltare il punk/hc melodico e vi faranno passare una bella mezz’oretta all’insegna di un ottimo Hc emozionale e melodico, atipico e contaminato.
Vi sembra poco? Allora prendete e consumate :-)
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