| Don’t cry for me, il terzo lavoro dei Bassistinti presenta una fisionomia che rivela un’evoluzione stilistica profonda del gruppo di Mosquito Latino.
La lezione del raggae di Marley e Tosh e dello ska giamaicano degli Skatalites risuona ancora nella loro testa, ma c’è una nota di contaminazione swing, soprattutto, e di jazz a tratti. C’è stato un rimpasto nella band che ha visto l’ingresso di alcuni componenti che hanno di fatto contribuito a questo cambiamento stilistico. Comunque il suono Don’t cry for me che ondeggia tra suggestioni caraibiche e latine ha fascino e carisma, la tecnica è veramente pregevole, i Bassistinti si confermano una delle band più innovative e creative della scena ska-raggae italiana. I brani, pur essendo legati da un leitmotiv stilistico, sono vari. Ci sono brani come Look at me, I don’t care, It’s all relative, in lo ska classico si contamina di impressioni giamaicane e swing o brani strumentali Scaborough fire che apre l’album, c’è addirittura una canzone in sardo Cantu po is prantas.
Don’t cry for me è un album maturo, i Bassistinti hanno reinterpretato il suono ska-raggae improntandolo con il proprio gusto stilistico, hanno dimostrato un grande valore e si proiettanno tra le band più interessanti della scena alternativa italiana.
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