Come definire il genere degli Etra? Spaziano dal punk-rock al reggae, da una ritmica tipicamente ska ad un arrangiamento vocale tipicamente surf passando attraverso brevi intermezzi di canzone nostrana anni ’60. Bhè una bella macedonia musicale. Il risultato è molto piacevole, l’ascolto è veloce e scorre liscio, senza mai annoiare.
Le influenze sono chiare; il tutto appare come un collage di Ska-p, Rancid (per la voce e gli assoli) e Shandon. Ma bisogna riconoscere che l’impasto è ben dosato e ben riuscito.
A livello tecnico sono bravi (zoppicano un po’ sui tempi in levare, però…!) e la registrazione è abbastanza buona. L’unica pecca è la tastira che in alcuni tratti a un suono davvero terribile!
Il demo contiene cinque tracce di cui tre cantate in inglese, e due in italiano. Queste ultime sono le più riuscite e consiglio ai ragazzi di continuare su questa strada senza nascondersi dietro la lingua straniera; certo è più difficile, più impegnativa, più scoperta; ma trasmette molto di più!
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